Gabriele Basilico
Basilico (Milano, 1944 – Milano, 2013) è stato un grande fotografo famoso per le sue rigorosissime immagini di metropoli, periferie e zone industriali. Usava fotocamere di grande formato a banco ottico per la qualità estrema e la perfezione prospettica.
Le trasformazioni del paesaggio contemporaneo, la forma e l'identità delle città, sono stati gli ambiti di ricerca privilegiati di Gabriele Basilico. Su questi temi ha pubblicato oltre sessanta libri personali, dedicati a decine e decine di metropoli nel mondo. Le sue fotografie fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.
La città di Basilico non è mai fatta di “immagini rubate”, come è nello stile dei reporter, non è quella affollata di William Klein, che egli pure ha ammirato all'inizio della sua carriera così come Bill Brandt, non è quella raccontata dal fotografo italiano che ha considerato il suo primo maestro, Gianni Berengo Gardin. Egli ha adottato invece quel modo analitico e formale che segna la grande fotografia documentaria del Novecento, e che troviamo in Eugène Atget e in August Sander.
Ha costruito così un metodo compatto e coerente, irrobustito da quel tornare e ritornare sui luoghi, quel continuo guardare e riguardare il paesaggio antropizzato che ha orientato quella vasta area della fotografia contemporanea che ha come vocazione l'osservazione del mondo in trasformazione, apparentemente in contrasto con la fissità del suo sguardo

