La fotocamera non vede come l’occhio umano!

Il cervello mette tutto a posto e noi automaticamente vediamo le cose nel verso giusto. Questo vale anche per tante altre caratteristiche della visione, come i colori o la profondità.

Se ti trovi a passeggiare in un bosco in una giornata di sole, vedrai ampie zone illuminate alternate ad aree che sono in ombra, sotto le fronde degli alberi.

Una situazione di alto contrasto, come si usa dire, difficilissima da fotografare perché le ombre tendono a chiudersi e allora le alte luci sono corrette, oppure queste ultime si schiariscono troppo sino a perdere dettaglio se solo cerchiamo di rendere perfettamente visibili i dettagli nelle aree in ombra.

 

Da sempre i fotografi cercano di gestire queste problematiche trovando dei ragionevoli compromessi o ideando tecniche in grado di migliorare la situazione.

Solo passando dal buio alla luce possiamo avere un momento di abbagliamento, ma in generale l’occhio – con il cervello – è bravissimo a compensare le differenze di luminosità facendoci illudere che la scena sia assai meno contrastata di quel che appare.

 

In verità la differenza di luminosità che l’occhio umano può percepire (secondo Wikipedia) è di circa 6,5 stop, mentre una moderna fotocamera può arrivare anche a 11-12 stop e più. Questo significa che, in teoria, una fotocamera è in grado di riprendere dettagli in ombra e alla luce in modo assai più efficace dell’occhio.

 

Come mai allora la vista ci permette di ridurre le differenze e percepire un contrasto tra luci e ombre meno forte che in una fotografia?

 

Bella domanda, a cui si può rispondere dicendo che appunto la vista umana è  controllata dal cervello, che si è evoluto per farci vedere le cose nel modo più utile alla nostra sopravvivenza. Infatti noi guardiamo le diverse parti della scena e, prima di inviare i dati al cervello, l’iride si apre più o meno ed il cristallino mette a fuoco selettivamente in pochi centesimi di secondo. Quindi anche meno ‘stop’ flessibili rendono molto di più di qualsiasi fotocamera attuale. Inoltre avrete certo notato che noi non vediamo mai sfuocato (e neppure le vediamo nei quadri dipinti) mentre spesso sulle foto c’è molto sfuocato (intenzionale o per errore).

(da ReflexMania)



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